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Cavalli: Una passione che va al di là dell’animale domestico o da allevamento

Pony o grandi cavalli, cavalli pesanti a sangue freddo o partner sportivi, numerosissime razze sono diffuse in tutto il mondo. Non esiste sicuramente nemmeno un Paese dove i cavalli non abbiano un ruolo, sia esso per l’equitazione o il trasporto. Soltanto in Germania ci sono 1,2 milioni di cavalli e circa 1,24 milioni di appassionati sono regolarmente attivi nell’ambito degli sport equestri. Di conseguenza negli ultimi 40 anni la domanda di pony e grandi cavalli è quadruplicata - un segnale indiscutibile della popolarità dell’equitazione sia a livello amatoriale che professionale. Mentre un tempo i cavalli venivano utilizzati in particolare come animali da tiro e da trasporto, oggi l’equitazione è uno degli hobby più amati.



Scheda di presentazione
  • Sottoclasse

    Mammiferi superiori (Eutheria)

  • Superordine

    Laurasiatheria

  • Ordine

    Perissodattili (Perissodactyla)

  • Famiglia

    Cavalli(Equidae)

  • Specie

    Cavalli (Equus)

  • Tipo di

    cavallo domestico

  • Nome scientifico

    Equus caballus

La diffusione dei cavalli

Il genere dei cavalli viene scientificamente chiamato “Equus” e comprende in particolare, oltre ad asini e zebre, il cavallo domestico, il quale è diffuso in tutto il mondo come animale da sella e da tiro con diverse forme di allevamento. Dal pony fino al cavallo grande, al giorno d’oggi sono conosciute numerose razze che per la maggior parte vengono utilizzate per scopi sportivi. La diffusione delle forme originarie e selvatiche del cavallo è al contrario nettamente diminuita nel corso dei secoli. I cavalli selvatici si sono estinti sia sul continente americano che in Europa occidentale circa 10.000 anni fa.

Gli ultimi cavalli selvatici erano Tarpan, i quali hanno vissuto in Europa orientale fino al XIX secolo. Oggi esistono soltanto delle popolazioni allo stato brado del cavallo domestico, soprattutto in Australia e negli USA. Anche se nel linguaggio corrente si parla di cavalli selvatici, si tratta scientificamente di cavalli allo stato brado, come ad esempio la razza americana Mustang o le razze che vivono in habitat semi-selvaggi. L’habitat privilegiato nei secoli è rimasto invece quasi invariato, in quanto i cavalli preferiscono per natura zone aperte come le savane, le steppe o anche paesaggi semidesertici. Perciò i cavalli si sentono più a loro agio in prati aperti rispetto alla scuderia, tanto più che per natura sono destinati alla vita fuori e all’aria aperta.

Inserzioni attuali di cavalli

Cavalli e il loro stile di vita - dal comportamento sociale fino all’alimentazione

I cavalli sono per natura animali sociali, che vivono in gruppo e che devono avere la possibilità di avere contatti con i loro simili. Si capiscono reciprocamente tramite un linguaggio del corpo ben definito e talvolta anche con dei versi. In particolar modo la posizione delle orecchie dà dei segnali chiari sul comportamento e le sensazioni del cavallo. Le orecchie che vengono mosse in tutte le direzioni, avanti e indietro segnalano ad esempio un’elevata curiosità e attenzione. In caso di stanchezza, malessere, rilassamento o come segnale di sottomissione, le orecchie sono piegate verso il basso. Se invece il cavallo si sente minacciato tira indietro le orecchie verso la testa.

In riferimento al comportamento sociale, bisogna sottolineare in particolare la formazione del gruppo, in quanto i cavalli si trovano in gruppi composti da tra i 5 e i 35 esemplari. Sono formati da più puledri e fattrici che vengono guidati da uno stallone o da unità più grandi di più stalloni, i quali sorvegliano il loro branco e proteggono dai predatori. La gerarchia viene regolata soprattutto dall’ingresso o dall’uscita di esemplari. Vengono utilizzati linguaggi e segnali del corpo minacciosi o anche calci e morsi per difendere la propria posizione nel gruppo e per chiarire la gerarchia. Mentre le fattrici solitamente rimangono nel gruppo, i giovani stalloni spesso vengono Hengst espulsi dai più forti per poi formare una nuova società di esemplari giovani."

È anche possibile che le fattrici si stacchino da un branco e che si aggreghino a un nuovo gruppo o a un altro stallone. Pertanto il comportamento sociale può assolutamente variare. Tipico per tutti i cavalli è invece l’essere un animale predato, e quindi, nel momento in cui avvertono istintivamente una sensazione di pericolo, scappano velocemente. Tutti gli ungulati tendono a scappare di fronte a un pericolo, infatti la loro conformazione fisica ha tutte le caratteristiche per correre velocemente. Se non è possibile fuggire e i cavalli si sentono intrappola possono anche diventare aggressivi, mordere e calciare con i loro zoccoli. I calci dati con le loro gambe posteriori muscolose possono portare anche dolorose ferite.

I cavalli sono per natura erbivori e privilegiano soprattutto l’erba ma anche le foglie delle piante o i rami. In questo senso il pascolo gioca un ruolo fondamentale nell’alimentazione. Oltre al pascolo spesso nell’alimentazione del cavallo vengono introdotti fieno, avena e paglia e mangimi finiti. È inoltre importante il rifornimento di una quantità adeguata di acqua fresca potabile, che varia in base al peso del cavallo, l’alimentazione e le condizioni climatiche. Un cavallo può bere fino a 60 litri di acqua al giorno, in caso di alimentazione fresca e verde anche solo uno o due litri. La maggior parte dei cavalli riesce a stare comunque anche per lunghi periodi senz’acqua, compensando il fabbisogno con un’assunzione elevata in breve tempo. Non per caso si dice ""bere come un cavallo”."


Caratteristiche esteriori del cavallo

In base alla razza varia nettamente l’altezza del cavallo. Mentre i Minipony raggiungono un’altezza minima al garrese di 40 cm, i possenti Shire possono raggiungere i 2,20 metri. Anche il peso corporeo cambia molto a seconda della razza. Il Falabella pesa ad esempio intorno ai 90 kg. Gli Shire possono superare la tonnellata. Indipendentemente dalla razza, i cavalli si possono considerare adulti a 7 anni e vivono fino ai 25 / 30 anni di età. Soprattuto i pony possono raggiungere età più elevate, fino a 50 anni."

Solitamente la lunghezza della vita dipende sia dalla razza che dallo stile di vita. Le fattrici raggiungono la maturità sessuale tra il 12° e il 18° mese di vita e gli stalloni tra il 12° e il 20° mese. La gravidanza di una fattrice dura circa 330 giorni. Solitamente i puledri alla nascita non solo sono già ben sviluppati, in quanto poche ore dopo la nascita si alzano in piedi e iniziano a camminare, ma sono anche relativamente pesanti se confrontati ai piccoli di altre specie. Raggiungono infatti circa dal 9 al 13% del peso della fattrice madre.

L’aspetto esteriore del cavallo può variare inoltre a seconda della razza per struttura corporea, pelo e colore. Tra i colori principali del pelo ricordiamo baio, roano, grigio, sauro, pezzato e falbo. A questi colori si aggiungono delle possibili marcature presenti soprattutto sulla testa e sulle gambe. Anche il tipo di conformazione corporea può cambiare, infatti mentre i cavalli a sangue caldo hanno una struttura particolarmente forte e pesante, i cavalli a sangue caldo sono nettamente più sportivi e agili.

Degne di nota sono però anche altre caratteristiche del corpo, come ad esempio il fatto che i cavalli sono unguligradie camminano solo appoggiando le falangi medie. Ciò si ricollega al fatto che i cavalli dispongono di un numero ridotto di falangi e che hanno quindi solo una falange funzionale: la terza. Tutte le altre falangi sono presenti soltanto come ossa metacarpali. Inoltre i cavalli dispongono di un campo visivo molto ampio e possono vedere quasi tutt’intorno a loro, in quanto i loro occhi sono posizionati ai lati della testa. Distinguere i colori marroni, grigio e verde gli risulta invece particolarmente difficile.

Caratteristiche esteriori del cavallo

Cavalli e persone - dai cavalli selvatici fino al cavallo sportivo e da sella moderno

I cavalli hanno svolto un ruolo significativo in tutta la storia dell’umanità e vennero addomesticati già in tempi lontani per utilizzarli come animali da lavoro e da tiro. Studi recenti hanno rilevato che la prima domesticazione risale fino al terzo secolo a.C. Nel corso della storia i cavalli sono stati utilizzati inizialmente come animali da tiro e da soma e furono impiegati sia per il trasporto di pesanti gioghi che per tirare carri, attrezzi agricoli e carrozze. Muli davanti all’aratro, pony nelle miniere, i cavalli sono stati utilizzati in diverse maniere per il trasporto di pesi e spesso nell’agricoltura erano indispensabili. Soprattutto i massicci cavalli a sangue freddo ben si adattavano a tirare carri. I cavalli più leggeri a sangue caldo vennero invece utilizzati anche montati e diventarono sempre più popolari a partire dal Medioevo nelle corti nobiliari europee. La popolarità si espanse anche nella caccia e nelle scuole di equitazione."

Ma anche l’uso del cavallo in guerra si diffuse dal Medioevo, inizialmente come mezzo di trasporto per i cavalieri e in seguito per tirare i carri e i cannoni. Sia nella prima che nella seconda guerra mondiale erano presenti sui campi di battaglia milioni di cavalli delle armate. Non bisogna poi dimenticare l’utilizzo per il trasporto ferroviario nel XIX secolo come cavallo da lavoro per tirare i primi treni, come ad esempio per le ferrovie Decauville. Tuttavia furono presto sostituiti dai treni a trazione elettrica e dalle locomotive a vapore e l’uso del cavallo in questo ambito diventò superfluo. Anche nell’agricoltura i potenti cavalli a sangue freddo furono sostituiti tramite la motorizzazione, e così si verificò un cambiamento sempre più rapido per cui il cavallo da lavoro si trasformò principalmente in cavallo da sella. Oggi i cavalli vengono utilizzati quasi esclusivamente come animali per il tempo libero- e lo sport e vengono allenati in diverse discipline, dal cavaliere amatoriale fino al professionista. Oltre al dressage, il salto ostacoli, sono diffusi in tutto il mondo anche il volteggio e le carrozze. I cavalli vengono comunque ancora utilizzati come mezzi di trasporto nei paesi del terzo mondo."

Ciononostante vi è in tutto il mondo una grande quantità di razze equine che sono in via di estinzione. Si tratta soprattutto di cavalli che non corrispondono al prototipo del cavallo sportivo, tra cui quelli a sangue freddo come il Norico e il Mecklenburger, il Süddeutsche, il Rheinisch-Deutsche, lo Schleswiger e il cavallo della foresta nera. In base alla lista rossa della società per il mantenimento e la protezione delle razze a rischio le razze più a rischio sono: l’ Alt-Württemberger, il Rottaler, il Senner e il Leutstettener, l’Arenberg-Nordkirchner, il Lehmkuhlener Pony e il Dülmen, una delle razze tedesche più antiche.


Dal pony al cavallo a sangue freddo - i diversi tipi di cavalli

In base alla loro altezza i cavalli si suddividono in pony o cavalli piccoli e cavalli grandi. Per la suddivisione si usa come riferimento l’altezza al garrese di 148 cm, che viene utilizzata anche nelle competizioni. Considerando invece il temperamento e le caratteristiche del cavallo si utilizzano le denominazioni a sangue caldo, a sangue freddo e purosangue. Appartengono alle razze a sangue freddo i cavalli con un carattere piuttosto tranquillo, un peso corporeo importante e capacità spiccate nel tiro. Massiccio nell’aspetto, il cavallo a sangue freddo si adatta perfettamente come cavallo da tiro e fu utilizzato per questo motivo soprattutto nell’agricoltura; oggi viene valorizzato in virtù della sua elevata resistenza, del suo carattere mite e della sua spiccata potenza."

Il cavallo a sangue freddo per il suo peso corporeo importante non dispone della velocità necessaria per un cavallo da sella e viene quindi utilizzato soprattutto come cavallo per le famiglie, per il tempo libero e per le carrozze. Nettamente più leggero ed elegante nel suo aspetto fisico è invece il cavallo a sangue caldo, il cui allevamento è iniziato in Europa tra il XVIII e il XIX secolo. Tramite l’incrocio con cavalli arabi e spagnoli si è ottenuto un tipo di cavallo più veloce e leggero, che sta a metà strada tra il purosangue e il cavallo a sangue freddo. I cavalli a sangue caldo vengono spesso allevati con un registro genealogico aperto che rende possibili incroci flessibili con altre razze, con il fine di migliorare determinate caratteristiche; questi cavalli hanno particolare successo nei concorsi internazionali. Soprattutto i cavalli a sangue caldo degli allevamenti tedeschi come l’Hannover o il Trakehner dominano la scena nell’equitazione a livello professionale. Non vanno poi dimenticati i purosangue, le cui origini arrivano ai cavalli Arabi, utilizzati soprattutto nel galoppo. Questo tipo di cavallo comprende ufficialmente le razze del purosangue Arabo, l’Anglo-arabo e il purosangue Inglese."

Inserzioni attuali di pony

Razze di cavalli

Pony o grandi cavalli, a sangue freddo o a sangue caldo, da sella o da carrozze, i cavalli si suddividono in tipi diversi a seconda delle loro caratteristiche. Le razze equine sono estremamente varie. Dal purosangue arabo fino all’Hannover e il pony Welsh, passando per il Zweibrücker a sangue caldo, esiste una grande varietà di cavalli che si distinguono per altezza, aspetto esteriore, temperamento e attitudini. In tutto il mondo sono conosciute più di 200 razze equine, tra cui anche razze di grandi cavalli e di pony, con un altezza al garrese fino a 148 cm. Ogni razza si distingue per delle caratteristiche peculiari, viene allevata in maniera intensiva in una zona circoscritta regionale o nazionale ed è particolarmente adatta per determinati ambiti. Chi sta cercando un cavallo da dressage o da salto guarderà altre razze rispetto a chi desidera un massiccio cavallo da lavoro o da carrozze. In base all’ambito di utilizzo del cavallo si prendono in considerazione razze diverse."


La suddivisione delle razze equine in base al tipo

Le più di 200 razze equine si suddividono in diversi tipi a seconda del temperamento e della predisposizione del cavallo: Pony, purosangue, a sangue freddo e a sangue caldo. Nella categoria dei pony troviamo tutte le razze di cavalli piccoli che raggiungono un’altezza al garrese massima di 148 cm. In molte regioni europee ci sono pony che si sono adattati perfettamente alle condizioni di vita del luogo e vengono quindi allevati in modo intensivo nelle zone di origine. Questo vale ad esempio per le razze di pony inglesi e anche per il pony da sella tedesco. Tra i cavalli grandi con un’altezza al garrese dai 148 cm in su troviamo in particolare i purosangue, i quali provengono dai cavalli arabi. Sono conosciuti come i cavalli più veloci del mondo, dall’elevata resistenza e vengono allevati soprattutto per il galoppo. Hanno sempre avuto influssi nell’allevamento di altre razze in quanto vengono utilizzati per il miglioramento da diversi punti di vista. Tramite l’incrocio con i purosangue numerose razze hanno migliorato la loro prestanza e sono diventate più “nobili”."

Mentre il purosangue spesso è dotato di un temperamento focoso, il cavallo a sangue freddo è l’esatto opposto. Il suo temperamento tranquillo dipende soprattutto dall’elevato peso corporeo e dalla corporatura particolarmente massiccia. Vengono denominate “a sangue freddo” le razze equine pesanti e robuste, che si distinguono per la loro tranquillità, il loro comportamento amichevole e un’elevata prestanza fisica. A causa della mancanza di agilità e del loro peso elevato (fino a più di una tonnellata) non sono particolarmente adatti come cavalli da sella ma sono perfetti come cavalli da tiro o da carrozze. Purtroppo ci sono delle razze equine, alcune delle quali rientrano in quelle a sangue freddo, che sono in via di estinzione, in quanto vengono utilizzate principalmente come cavalli da lavoro, e sono i cavalli sportivi e da sella ad essere sempre più amati. Vale il contrario per i cavalli a sangue caldo, che stanno a metà strada tra i purosangue e i cavalli a sangue freddo, e che comprendono il maggior numero di razze equine. Il cavallo a sangue caldo è sportivo, di altezza media / grande e domina la scena a livello sportivo in tutto il mondo come nessun altro tipo di cavallo. Soprattutto nel dressage e nel salto, ma anche nel completo, le razze a sangue caldo hanno sempre più successo.


Panoramica delle razze equine più conosciute

Con più di 200 razze equine non è sempre facile avere una panoramica generale. Alcune sono note a livello internazionale e molto diffuse, altre invece sono conosciute da pochi, poiché vengono allevate in regioni piccole o sono in via di estinzione. Chi vuole avere una panoramica generale delle diverse razze dovrebbe iniziare dai purosangue. Qui si contano ufficialmente soltanto tre razze diverse che hanno come antenato il cavallo arabo, il purosangue Arabo, l’Anglo-arabo e il purosangue Inglese. Per quanto riguarda le razze a sangue caldo, ne esiste un numero di gran lunga più elevato. Tra le più conosciute si annoverano Hannover, cavallo tedesco da sella, Westfaliani, Oldenburg, Holsteiner, Mecklenburger e i Trakehner, considerati particolarmente nobili. Ma anche i Frisoni olandesi, i Quarter Horse dall’America, gli Andalusi o i Tinker irlandesi sono razze a sangue caldo. Anche chi non si occupa di equitazione e cura del cavallo ha sicuramente sentito parlare di queste razze. Questo vale sicuramente anche per alcune razze a sangue freddo, anche se in questa categoria se ne contano molte meno. Tra le altre sono conosciute il Norico, il Belga e i Percherons francesi, lo Shire e il cavallo della foresta nera, lo Schleswiger e gli Olandesi a sangue freddo. Non dimentichiamo i pony, i quali presentano altrettante razze diverse tra loro. Tra queste ricordiamo soprattutto le razze di pony inglesi come lo Shetland, il Welsh, il New Forest e il Dartmoor. Popolari e diffusi sono anche i pony da sella tedeschi, gli Haflinger e gli Islandesi, i Fjord e i Lewitzer.

Razze di cavalli

Le razze di cavalli e le loro differenti attitudini

In base al tipo di cavallo che ti piace e alle caratteristiche desiderate, si possono scegliere diverse razze di cavalli adatte in differenti ambiti. Ad esempio, durante la ricerca di un cavallo da sella sportivo verranno prese in considerazione razze diverse rispetto a chi desidera un cavallo da carrozze o una piccola famiglia di cavalli per far nascere dei puledri. Considerando gli sport equestri e l’attitudine, ci sono alcune caratteristiche di base che determinano quali razze siano più adatte per certi tipi di discipline. Per la monta Western, ad esempio, vengono utilizzati spesso Quarter Horse, Appaloosa o Paint Horse. In Europa vengono però addestrati anche Haflinger e Freiberger per la monta Western.

Tra le razze più adatte per il dressage si annoverano Westfaliani, Holsteiner, Hannover, KWPN o Oldenburg, mentre i Trakehner vengono utilizzati spesso nel completo, e, in quanto molto versatili, anche nel dressage e nel salto ostacoli. I purosangue inglesi sono invece utilizzati per il galoppo per la loro velocità e resistenza. Le razze di cavalli a sangue freddo, grazie al loro peso e alla loro stazza, sono adatte per le carrozze. Anche in ambito equestre ci sono però le eccezioni che confermano le regole, a volte ci sono cavalli dal grande talento che vengono addestrati per diverse discipline. Non meno importante, bisogna notare che nei concorsi internazionali alcune razze, grazie alla loro predisposizione naturale, si adattano meglio per alcune discipline rispetto ad altre.


Dagli Arabi fino agli Holsteiner - le razze di cavalli prendono spesso il nome dalla zona in cui vengono allevati

Questo salta all’occhio in particolare nelle razze europee, le quali vengono soprannominate in base alla zona di allevamento. Pony, cavalli a sangue caldo, a sangue freddo, numerose razze portano il nome della zona originaria di allevamento.Grazie alla popolarità internazionale degli sport equestri con le sue svariate discipline, la maggior parte delle razze sono al giorno d’oggi diffuse in tutto il mondo; tuttavia l’allevamento rimane principalmente praticato nella regione da cui prendono il nome. E quindi gli Hannover vengono allevati principalmente in Bassa Sassonia, gli Holsteiner nello Schleswig-Holstein e gli Oldenburg nella zona attorno alle città della Bassa Sassonia. Anche le razze di pony portano spesso il nome della zona di allevamento o della zona di origine. È il caso ad esempio degli Highland Pony che provengono dall’Highland, in Scozia, o dei pony Shetland, che originariamente provenivano dall’isola di Shetland e in seguito furono esportati sull’isola britannica. Lo stesso vale anche per le razze a sangue freddo. Per queste il nome indica spesso anche il tipo di cavallo."


Razze di cavalli a rischio - soprattuto quelle a sangue freddo sono a rischio di estinzione

Alcune razze equine sono diffuse pochissimo e perciò a rischio di estinzione. Poiché oggi i cavalli vengono utilizzati in particolare per l’equitazione, gli esemplari di cavalli pesanti a sangue freddo che non corrispondono al prototipo dei cavalli da sella, sono diminuiti drasticamente. La società per il mantenimento e la protezione delle razze a rischio ci dà una panoramica generale delle razze in via di estinzione. Sulla lista rossa (che indica le razze più a rischio) troviamo: Lehmkuhlener e Arenberg-Nordkirchner Pony, Dülmen e Rottaler, Leutstettener, Senner e Alt-Württemberger. Sono a rischio anche Rheinisch-Deutsche, cavalli della foresta nera e Schleswiger a sangue freddo e i cavalli pesanti a sangue caldo.


La nascita delle diverse razze equine

Le numerose razze equine che conosciamo oggi risalgono ai cavalli selvaggi che sono stati addomesticati dall’uomo. Il cavallo domestico è stato storicamente utilizzato per diversi scopi e fu allevato in modi differenti per ottenere le caratteristiche desiderate. Soprattutto l’utilizzo come cavallo da lavoro era molto diffuso, in quanto sia i cavalli che gli asini si prestano benissimo come animali da tiro e da trasporto. Come cavallo da lavoro davanti all’aratro, come pony usati nelle miniere o come cavalli da tiro per carrozze, in ogni ambito è stata data particolare importanza a caratteristiche differenti. Mentre alcune caratteristiche sono state ottenute tramite incroci di tipi di cavalli diversi, altre sono state represse in modo mirato. Nella ricerca delle caratteristiche desiderate sono nate così diverse modalità di allevamento, che hanno portato alle razze conosciute al giorno d’oggi. Tramite l’allevamento consapevole si sono affermate influenze ben chiare nella nascita delle diverse razze, e nel corso del tempo ci si è orientati sempre di più nell’allevamento di cavalli da sella e sportivi.

La pietra miliare delle diverse razze equine si trova comunque in origine nei cavalli selvatici, i quali si sono dovuti adattare alle condizioni del loro habitat naturale. Ad esempio, nelle condizioni climatiche e negli aridi paesaggi dell’Inghilterra, si sono sviluppati pony particolarmente robusti, forti e semplici, mentre gli Arabi si sono adattati al clima del deserto con la loro conformazione fisica. In questo modo si sono sviluppati progressivamente diversi tipi di cavalli che si distinguevano tra loro per le loro caratteristiche sia caratteriali che fisiche. Con gli obiettivi di allevamento dell’uomo, queste caratteristiche sono state sviluppate ulteriormente fino ad arrivare alle razze oggi conosciute."


Curiosità sulle razze equine

Sulle oltre 200 razze diffuse nel mondo, ci sono alcune curiosità che spesso passano inosservate. Non da ultimo sono interessanti record e fatti straordinari, dalle più grandi alle più piccole fino alle più antiche razze del mondo. La razza più grande è lo Shire, un cavallo inglese a sangue freddo con un altezza al garrese media di 178 cm. Alcuni stalloni arrivano ai due metri e diventano imponenti con la loro enorme massa e il loro peso che può raggiungere i 1200 kg. Anche il cavallo più grande di tutti i tempi era uno Shire, il quale arrivava ad una leggendaria altezza al garrese di 2,19 metri. Come esatto opposto si presenta il Falabella, il cavallo più piccolo del mondo. La razza di minipony proveniente dall’Argentina arriva soltanto fino a 86 cm al garrese ed è quindi ancora più piccola del Minishetland, con un’altezza massima di 87 cm. Lo stallone Falabella più piccolo del mondo mai esistito raggiungeva un’altezza al garrese di soltanto 35,5 cm."

Anche la razza equina più forte del monto è sorprendentemente un pony e non un potente sangue freddo: è il pony Shetland. Tenendo conto del suo peso corporeo possiede una forza immensa. I pony Shetland sono in grado di portare la metà del loro peso e di tirare addirittura più del doppio del loro peso. Non riesce a farlo nemmeno un Brabantino belga, nonostante questo cavallo a sangue freddo raggiunga un peso di 1.400 kg, ottenendo il record del cavallo più pesante del mondo. Tra i cavalli più nobili troviamo invece i purosangue Arabi, i quali annoverano tra i loro antenati gli antichi cavalli Arabi di allevamento Beduino della penisola Araba. L’Arabo viene considerato la razza più antica del mondo, esercita un fascino imparagonabile su diversi appassionati e viene considerata come particolarmente preziosa. Una razza equina superlativa è anche il purosangue inglese, molto veloce e prestante. Allevato appositamente per il galoppo, i purosangue sono i cavalli più veloci del mondo. Manca in ultimo una panoramica sulla diffusione e la dimensione della popolazione delle razze equine; sicuramente al primo posto troviamo l’American Quarter Horse. In tutto il mondo sono registrati più di 4,6 milioni di cavalli e il Quarter Horse è la razza con il maggior numero di esemplari."


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